Archivio per maggio, 2010
Twittare parlando o meglio cinguettando
mag 8
Twitter lo sappiamo tutti cosa è, il social network da 140 caratteri che sta spopolando da un paio d’anni e che sta iniziando a farsi sentire anche in Italia.
Twitter, per la tecnologia che usa, può essere utilizzato in qualunque modo, tramite un browser, tramite applicazioni di terze parti, ma soprattutto tramite cellulari e smartphone. Le statistiche infatti dicono che il mezzo attraverso il quale gli utenti accedono a Twitter è principalmente lo smartphone.
Quando diciamo smartphone intendiamo iPhone e Android, dal momento ch egli altri sono in costante calo. Molti vorrebbero twittare i loro pensieri e le loro faccende costantemente e in tempo reale, ma come fare se si sta guidando, camminando e chissà cos’altro che impedisce di distrarsi.
Ci pensa Twitoc, l’applicaizone per Andrroid che utilizza l’avanzato algoritmo di riconoscimento vocale del sistema operativo mobile di Google. Con Twitoc infatti potrete scrivere i vostri tweets semplicemente parlando al vostro cellulare Android e lui riconoscerà e convertirà in testo le vostre parole.
A dire il vero questa tecnologia fa ancora fatica ad affermarsi, l’algoritmo non è ancora perfettamente preciso e spesso si sbaglia, soprattutto in italiano, ma ogni giorno vediamo sempre nuovi miglioramenti.
Via | AnndroidAndMe
Possibile Malware su Android
mag 7
Il mondo dell’open source è siccuramente piacevole, libertà di aggiornamenti, modifiche, sperimentazioni e applicazioni che i sistemi proprietari spesso non riescono a implementare, ma non sono tutte rose e fiori.
Open Source inevitabilmente significa anche meno sicurezza e questo l’annale dilemma che affligge le grandi multinazionali. Apple ha scelto per un open source libero, ovveron libero il codice, libera la sperimentazione, ma per nulla libera la distribuzione tanto da richiedere un hack sui propri dispositivi mobile per installare qualsivoglia applicazione.
Google invece ha deciso di abbracciare a pieno la filosofia open source permettendo agli utenti Android di decidere personalmente se installare o meno applicazioni provenienti da risorse esterne al market ufficiale. Anche rimanendo nel market ufficiale non si è completamente liberi da pericoli.
Chiunque può postare sul market attraverso una procedura automatizzata e l’unico controllo qualità è quello dei clienti. Forse i primi malware sono già in giro pe ri nostri telefonini, alcuni utenti hanno infatti lamentato delle anomalie. Nello specifico gli è accaduto di ricevere delle notifiche di download falliti delle applicazioni “Cool Sex facts”, “Love Text” e “Porn Movies Private” senza che abbiano mai provato a scaricarle.
Non abbiamo ancora dettagli al momento, ma vi terremo costantemente aggiornati.
Motorola Mileston e un Robot risolvono il cubo di Rubik
mag 6
Se c’è un modo di farsi una bella pubblicità è produrre video viral, fino ad oggi il contenuto più buzzato della rete, saltano da un social all’altro, vengono inviati via email e cavalcano l’onda del passaparola.
Oggi vogliamo presentarvi questo video, uno di quelli che coinvolge un robot e un cubo di Rubik, di quei video che risvegliano le paure instillate nei nostri cuori da Terminator, Matrix e via dicendo. L’essere umano in grado di risolvere il cubo più velocemente di tutti lo fa in 20 secondi, questo Robot, creato da Motorola e ARM lo fa in 24 secondi. Niente male.
L’obiettivo di questo video è di pubblicizzare il Motorola Milestone e la velocità di calcolo del processore ARM che monta il dispositivo. Motorola Milestone, lo ricordiamo, vanta il prestigioso sistema operativo di Google, Android, e con un’applicazione ad hoc che scatta foto di tutti i lati e da il vio al calcolo ecco a voi il risultato.
Oltre ad essere ben girato e affascinante questo video fa pensare. Quanto ci vorrà prima che i nostri smartphone collegati a minirobot come questo, sparsi fra casa, ufficio e chissà dove ancora, risolveranno alcuni dei più comuni problemi della vita di un uomo? La paura finisce per lasciare spazio alla curiosità.
Via | Gizmodo
Attenti a quello che fate sul web, ne va della vostra assunzione
mag 6
C’è ancora qualcuno che si meraviglia nel sapere che i responsabili del personle reperiscono informazioni su di noi oltre CV e lettere di referenze, ma ormai è dato per scontato, almeno ci auguriamo che quello che pubblichiamo sul web vale come se non più del nostro CV.
Se ancora non ci credete allora vi sarà utile sapere che Microsoft ha portato avanti una ricerca in merito sottoponendo un sondaggio a oltre 1200 responsabili delle assunzioni di altrettante aziende. I risultati di questo sondaggio sono quantomeno interessanti e ci dicono dove fare più attenzione e dove possiamo rilassarci di più.
Iniziamo dai motori di ricerca, tutto quello che Google e simili indicizzano è la prima risorsa che vi identificherà. Il primo passo del 78% dei responsabili del personale dopo aver approvato il vostro CV è digitare il vostro nome e cognome nel campo di ricerca di Google.
Immediatamente dopo parte lo screening dei social, quindi le foto che postate e solo il 30% degli imprenditori osserva forum e communities su cui siete attivi.
Morale della favola, se non volete vedervi rifiutare il lavoro della vostra vita a causa di una notte brava con troppe foto evitate di postarle, certo è che si potrebbe trovare qualcuno che apprezza la trasparenza, ma per il momento è presto ragazzi.
Via | Lifehacker
Ecco l’applicazione ufficiale di Twitter per Android
mag 4
Twitter, il social network decentrato per eccellenza, dove il valore aggiunto è dato proprio dalle centinaia di applicazioni di terze parti, applicazioni mobile, desktop, siti interi basati sul suo stream etc., etc.è in fase di centralizzazione.
Dopo aver annunciato la volontà di creare il proprio URL shortner ed aver incluso nella propria interfaccia web sempre più servizi penalizzando, inevitasbilmente, i business di terze parti che gli erano nati e cresciuti intorno, adesso sposta la sua attenzione al mobile.
Le prime applicaizoni che si trovano su un nuovo sistema operativo mobile sono quelle per Twitter, vuoi perché il mobile sembra il mezzo naturale attraverso cui utilizzare Twitter, vuoi perché il codice di Twitter è studiato per essere facilmente integrato nella maggior parte dei sistemi, la corsa all’applicazione Twitter più amata dagli utenti già si è trasformata in tradizione.
Adesso in campo, però, scende un concorrente molto difficile, ovvero lo stesso Twitter. Dopo aver annunciato l’acquisto di una delle applicazioni di terze parti per iPhone ha presto iniziato lo sviluppo di un’applicazione proprietaria per Android. Al momento l’applicazione ufficiale di Twitter è già disponibile per Android 2.1 e potete trovarla sul market.
Widget, sistema di notifica e contatti integrati con la vostra rubrica sono i principali punti di forza di Twitter per Android, ma riusciranno a muovere gli attuali utenti dalle varie TweetCaster, Twitdroid e Touitier? Noi crediamo di sì e voi cosa ne pensate?
Annunciata la data di rilascio di Starcraft II
mag 4
Uno dei titoli più attesi dal popolo geek, uno dei videogiochi più giocati della storia, una delle passioni che molti cresciutelli non hanno perso, stiamo parlando di Starcraft 2, il secondo capitoilo del gioco di strategia in tempo reale della Blizzard.
Un’ottima strategia di marketing e un coinvolgimento massivo di betatester ha creato un’enorme attesa per questo titolo. Il nome completo è Starcraft 2: Wings of Liberty che per non deludere i vecchi fan riprenderà esattamente da dove lo abbiamo lasciato.
Un po’ di disappunto nella comunità è generato dal fatto che con questa prima versione sarà disponibile solo la campagna Terran, dove gestirete accampamenti, eserciti e centri di ricerca terrestri su pianeti alieni, scontrandovi contro mille pericoli e le due razze nemiche, gli Zerg e i Protoss.
La data di rilascio di Starcraft 2: Wings of Liberty è fissata per il 27 Luglio, sarà disponibile sia la versione packaged che la versione online, scaricabile direttamente dal sito della Blizzard.
da subito sarà attivo il circuito di gioco online Battle.net, grazie al quale i giocatori potranno sfidarsi sui territori più disparati e con una serie di missioni e minimissione che promettono un gioco longevo come pochi.
Inutile dirvi che come voi siamo in trepidazione per questo titolo e non vediamo l’ora di giocarci e potervi dare le nostre prime impressioni.
Xbutton: cosa c’è dietro un bottone?
mag 4
Un’asola? Di solito sì, ma dietro Xbutton c’è alta tecnologia, una videocamera in grado di girare video a 640×480 pixel, scattare foto a 1280×960 pixel, un microfono e una memoria fino a 8GB.
Tutto questo perché Xbutton è in grado di registrare video, scattare foto e conservare il tutto in gran segreto, lontano da occhi indiscreti. Xbutton si veste come un normalissimo bottone ed è proprio qui la sua forza.
L’ampia memoria, la batteria al litio, la videocamera ad alta definizione e la semplicità nel suo utilizzo rendono Xbutton un prodotto al quale ti affezionerai. Pensa quante volte avresti voluto registrare quello che stava accadendo senza fartene accorgere.
Xbutton è progettato per essere altamente compatibile con tutti i computer. Non avrai bisogno di alcun driver, tutto quello che devi fare è collegare Xbutton al tuo PC tramite il cavo USB incluso nella confezione e verrà riconosciuto come una qualsiasi chiavetta USB, trasferisci i contenuti, ricarica e sei pronto a ripartire.






